Sara Dresti

Sara Dresti

Instagram : @sara_dresti

Con Sara Dresti, siamo in infiniti mondi composti di attimi che durano il tempo di uno scatto. Mai oltre e mai meno. È sorprendente il modo in cui, nei suoi primi piani, lo sguardo, vada dalla fotografia a noi, e mai viceversa, nel tentativo insinuante e ben riuscito di osservarci. Di guardarci. Di spogliarci. Siamo noi il nudo nella sua foto ritrattistica, i cui soggetti spavaldi e sornioni, di sguardo e non di sorriso, ci sfidano.  Visioni di scenari immersi in una solitudine perenne dell’ambiente, che è anche quella della nostra anima. Della nostra impietosa verità inconfessabile. Ed ecco che il quotidiano si srotola, in scene perennemente appese a quell’istante che sembra tendere a qualcosa ma dopo cui, in realtà, non accade mai niente. Negli interni di Sara Dresti sembra che si sia sempre in procinto dell’avvenimento determinante, sconcertante, di qualcosa che non avviene. In quell’attimo prima delle rivelazioni apocalittiche che non arrivano mai. E proprio perché non ci arrivano, ci ipnotizzano. Perché le storie della fotografia di Sara Dresti non vanno avanti nei suoi lavori fotografici, ma si costruiscono nell’immaginario di chi si lascia, da esse, ipnotizzare.

MENTRE SFIORISCI |  21x30cm  |  2018

MENTRE BRUCI  |  21x30cm  |  2018

FINO AL PRINCIPIO DELLE OSSA  |  21x30cm  |  2018

NON DEGRADABILE  |  21x30cm  |  2018